Il successo e la diffusione della tecarterapia sono ormai fatti consolidati nella terapia fisica di tipo strumentale. I benefici nel trattamento di traumi muscolari e patologie osteoarticolari in genere si avvertono già in media in 5-10 sedute: da qui la richiesta da parte di fisioterapisti, ma anche di privati, di acquisto di tecar o noleggio di macchine per la tecarterapia.

E’ bene comunque ricordare che, anche in presenza di promozioni per l’affitto o l’acquisto di apparecchi tecar, a determinare il successo della terapia è la conoscenza da parte del fisioterapista dello strumento e soprattutto della patologia del singolo paziente.

Fisiocomputer TK1 è uno dei macchinari tecar più affidabili e solidi sul mercato, e ha l’ineguagliabile vantaggio di essere anche trasportabile. Ma come per ogni altro apparecchio elettromedicale della gamma Fisiocomputer, la nostra missione è agevolare le capacità dei terapeuti offrendo apparecchiature professionali versatili ad alta tecnologia e semplicità di utilizzo.

Le ricerche e gli studi sugli effetti della tecarterapia sono piuttosto recenti e il termine “tecar”, ovvero Transfer Energy Capacitive And Resistive, di fatto risale al 1995. Ma occorre ricordare che già il padre del primo strumento elettromedicale, l’inglese William Beaumont, già sessant’anni prima aveva coniato il termine “diatermia” per indicare una terapia che sfruttasse il calore interno.

Sta proprio in questo concetto la base della tecar terapia: l’energia non viene trasferita dall’esterno ma viene stimolata dall’interno dei tessuti del paziente, al fine di attivare i processi antinfiammatori naturali del nostro corpo. Questo approccio comporta due vantaggi enormi: uno sulla soglia del dolore, l’altro sui tempi di riabilitazione.

Gli effetti prodotti sono anzitutto l’aumento della microcircolazione, la vasodilatazione, l’incremento della temperatura interna. In base all’obiettivo della terapia, per raggiungere l’effetto desiderato il fisioterapista utilizzerà un livello di energia elettromagnetica corrispondente: atermia, medio-termia, ipertermia.

Anche chi non è addetto ai lavori già da questa premessa può intuire due fattori fondamentali che determinao l’efficacia – e la durata – della terapia: la qualità dello strumento nella regolazione dell’energia trasferita e la perizia del terapeuta nell’ottenere e dosare le reazioni indotte nei tessuti rispetto all’obiettivo clinico.
Prendendo a prestito un noto slogan di una marca di pneumatici, insomma, “la potenza è nulla senza controllo”.
Dunque anche in presenza di decine e decine di protocolli preimpostati come sulla TK1 Tecarterapia di Fisiocomputer che velocizzano la terapia, è la capacità di chi gestisce l’apparecchio tecar ad adattare il protocollo al caso di ogni singolo paziente.

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